“SICULAMENTE”, L’ORGOGLIO DI ESSERE SICILIANI

Il 30 Maggio 2016 è stata la volta di “Siculamente”, spettacolo di danze, poesie e canzoni tradizionali siciliane, voluta con grande determinazione dalla professoressa Melania Licandro che ha ideato il progetto già la scorsa estate e fin dalle prime battute dell’anno scolastico si è adoperata per consentirne la realizzazione, sobbarcandosi il lavoro più faticoso e meno appariscente. Infatti, gestire e coordinare i tre gruppi di alunni è stato arduo ed ha richiesto da parte sua grande spirito di iniziativa e di sacrificio. Ne è però valsa la pena, perché i risultati sono stati eccezionali. Come eccezionali sono stati i tre docenti che hanno curato la preparazione dei tre gruppi di piccoli artisti: il maestro Andrea Scalia per il ballo, il professore Noce per il canto e il professore Di Pasquale per la recitazione. Tutti veri esperti del settore.
Ad inizio di manifestazione, egregiamente condotta dalla professoressa Alfia Abbadessa, la dedica dello spettacolo alla preside Rampulla, alla presenza dei familiari, primi tra tutti i figli Marina e Antonio, con gli interventi sul palco del dirigente scolastico reggente professoressa Anna Spampinato, del vicesindaco Zitelli e del consigliere comunale Santonocito. Un momento dolcissimo e toccante, molto sentito da tutti i presenti.
Quindi, si sono gradevolmente avvicendati sul palco momenti di danza, canto e recitazione legati alla più genuina tradizione popolare siciliana: quattro tarantelle, di cui l’ultima danzata sulle note di un testo musicale inviato alla professoressa Licandro dalla preside Rampulla durante la sua malattia, tre poesie degli autori locali Nino Martoglio e Titta Abbadessa e cinque canzoni.
Le tarantelle sono state eseguite da due distinti gruppi di ballerini – di cui uno era formato da alunni di scuola primaria e secondaria di 1° grado, con una grande ricaduta in termini di continuità - con coreografie giocose ideate dal maestro Andrea Scalia. Le poesie “A criata sparrittera” e “Tra du vicchiareddi pinsiunati” sono state oggetto di una gustosa interpretazione a più voci, mentre “Nta lu me puddaru” è stata recitata dalla professoressa Alfia Abbadessa, figlia di Titta, che ha momentaneamente abbandonato il suo ruolo di presentatrice della serata, per inserirsi nel gruppo teatro.
Tra le più note, divertenti e significative le canzoni: “Si maritau Rosa”, “Ciuri ciuri”, “Abballamu” e “Sicilia bedda” , per concludere con “E vui durmiti ancora” che, impreziosita dall’interpretazione del professore Silvio Di Pasquale, è stata resa ancora più particolare dal connubio docente-alunni perché eseguita con l’accompagnamento del coro.
A conclusione dello spettacolo è stato il momento dei ringraziamenti e dei saluti con le generose mamme pianotavolesi che hanno omaggiato la dirigente scolastica, i professori e il maestro Scalia. Quindi, una foto ricordo con tutti i protagonisti della serata, le autorità e una rappresentanza di mamme. Prima di chiudere un altro momento di commozione: i ringraziamenti, a nome della famiglia, della professoressa Maria Teresa Rampulla, sorella della dirigente scolastica Angela.
Alla professoressa Licandro va il grande merito di avere ideato un progetto articolato, vario e completo che affonda le radici culturali nella nostra tradizione, di avere coinvolto le giuste professionalità, di avere creato un raccordo tra gli ordini di scuola primaria e di secondo grado che hanno, così come si conviene a un istituto comprensivo, lavorato per mesi fianco a fianco nell’attività di danza, di avere coordinato i tre laboratori e gestito la non indifferente parte organizzativa.